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Saggi e Poesie

Ore ferme

  • Data di pubblicazione:
  • Editore: Società Artistico Letteraria Trieste | Autore: Diego Zandel

ORE FERME è la mia seconda raccolta di poesie dopo quella d’esordio, intitolata PRIMI GIORNI. Dopo ho scritto poesie solo sporadicamente. la rivista della minoranza italiana in Croazia LA BATTANA ha pubblicato nel 2000 una breve serie di poesie intitolata AMANTI, di cui pubblico qui sotto un paio.

IL GOLFINO Con il tuo golfino sono stato in Argentina, me lo avevi regalato col biglietto sul quale avevi scritto “per le fresche serate d’estate sarà il mio abbraccio quando non ci sarò”. Non l’ho indossato mai. Ho sentito freddo soltanto quando tra noi ho messo l’oceano e il golfino l’ho lasciato nella valigia.

LA SPUGNA La spugna che t’ho portato da Cipro e che non ti ho mai dato per i motivi a noi noti l’ho usata solo per me passandomela sul corpo come un pezzo della tua morbida fica indugiando sul cazzo ma fermandomi prima dell’orgasmo in mancanza dell’eco delle tue corrisposte grida di piacere che imploravano “insieme... insieme...” come non siamo più come non siamo stati mai. le due poesie sono tratte dalla silloge "Amanti" pubblicata dalla rivista La Battana, numero 138/2000

Invito alla lettera di Andrie

  • Data di pubblicazione
  • Editore: Mursia | Autore: Diego Zandel - Giacomo Scotti

Ho scritto un solo saggio “Invito alla lettura di Andric’”, insieme al mio amico Giacomo Scotti. Lui ha provveduto a scrivere la biografia del grande scrittore bosniaco, premio Nobel per la Letteratura nel 1960, ed io la parte critica. E’, finora, l’unico, grande saggio critico su Ivo Andric’ pubblicato in Italia. Esiste poi una ampia prefazione di Predrag Matvejevic’ nella edizione de “I Meridiani” che raccoglie i maggiori romanzi di Andric, “Il Ponte sulla Drina”, “La cronaca di Travnik” e così via.

Recensioni

Mario Lunetta, Il messaggero,
Diego zandel e Giacomo scotti, con “Invito alla lettura di Andric’”, ripropongono in un agile e esatta monografia la figura del grande narratore bosniaco.

Giovanna Spendel, l’Unità
Questo “Invito alla lettura di Andric’” (...) viene a colmare una notevole lacuna per il lettore italiano, forse abituato fin qui a un’immagine troppo ufficiale del massimo scrittore di lingua serba (...) Fra i meriti dell’agile volumetto di zandel e Scotti ci sembra quello dell’aver messo in evidenza di quell’opera rigorosamente fedele ai temi, ai sentimenti e alle occasioni di una piccola terra come la Bosnia anche il vigoroso e nascosto senso universale, conforme a quel pensiero che lo stesso Andric’ ebbe a formulare intorno a un suo personaggio: “Ogni sua parola diceva più di quanto essa significa nel linguaggio comune”.

La repubblicaSeguendo lo schema ormai collaudato della collana, i due autori delineano un ritratto critico complessivo di Ivo Andric’, unanimamente ritenuto il maggiore scrittore jugoslavo (o meglio-serbo-croato) del Novecento. Cronologia comparata, biografia, opere, temi e breve storia della critica offrono gli elementi essenziali per accostarsi all’intera produzione dell’autore de “Il ponte sulla Drina”. L’apparato bibliografico, molto utile per uno scrittore relativamente poco conosciuto in Italia, è ampio e accurato.

Francesco Perfetti, Il giornale d’Italia, 22.03.1981 ...rappresenta, insomma, il senso di una ricca vicenda in cui si ritrovano e si mescolano in un amalgama affascinante pascià e sultani, frati cattolici e ufficiali turchi, militari austriaci e mercanti ebrei...

Lina Galli, L’arena di Pola, 23.05.1981 Appare come collaboratore dell’opera lo scrittore Giacomo Scotti che vive a Fiume. Diego Zandel, pure narratore, penetra a fondo l’autore. Uomo di confine ha avuto la sensazione precisa dell’aldilà, specialmente della più lontana Bosnia, che domina tutti gli scritti dell’Andric’.