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I miei libri

Massacro per un presidente

Editore: EDIT-Il Ramo d'Oro editore
Autore: DIEGO ZANDEL
Data Pubblicazione: 28/11/2012

CON UNA POSTFAZIONE DI GIANCARLO DE CATALDO
FOTO DI COPERTINA DI ULIANO LUCAS

“Massacro per un presidente”, ambientato nella Roma di fine anni Settanta dello scorso secolo, ha per protagonista Raul Radossi, un anarchico di origine fiumana, cresciuto nella comunità di profughi istriani, fiumani e dalmati raccolti nel Villaggio Giuliano-Dalmata alle porte della capitale. Pur vivendo nella clandestinità Raul viene raggiunto da un colonnello dei servizi segreti, Nereo Dolcich, che lui conosce fin da bambino per essere anch’egli un profugo istriano del Villaggio.

Dolcich è un uomo fedele alle istituzioni e da alcuni segnali ha il sospetto che all’interno di esse, nell’ambito proprio degli stessi servizi segreti, operino delle forze che rispondano agli ordini di un uomo politico della vecchia Democrazia Cristiana, che punti a fomentare il disordine, la cosiddetta strategia della tensione alimentata dal terrorismo di destra e di sinistra, col fine di imporre al Paese una soluzione autoritaria, tale da cambiare in senso presidenziale la costituzione italiana nata dalla Resistenza.
Dolcich vuole smascherare l’uomo e il disegno eversivo neofascista che c’è dietro. Chiede pertanto a Raul, al quale esprime i suoi sospetti, di contribuire, in nome proprio delle idee in cui crede, a scoprirlo. Gli propone, così, di infiltrarsi nei Gruppi Armati Rivoluzionari, metafora delle Brigate Rosse, per poter arrivare al burattinaio che dall’interno delle istituzioni tira le fila del terrorismo.
Raul, anche in nome dei comuni trascorsi di profughi giuliani, accetta.

Da quel momento, una lotta selvaggia e senza esclusione di colpi, viene ingaggiata dentro la vischiosa trama che si va tessendo, per la conquista del “Palazzo”, tra corpi separati dello Stato, “santuari” politici e manovalanza terroristica, che farà pagare un prezzo altissimo allo stesso colonnello Dolcich che verrà ucciso in un attentato che ricorda quello, della realtà, del colonnello Varisco, profugo dalmata ucciso dalle Brigate Rosse.
Al centro del romanzo, Raul, fagocitato da una clandestinità che lo espropria degli affetti più cari (la moglie, la figlia) e della sua stessa vita. Fino al finale tragico in cui egli, nel tentativo di salvare il paese da un massacro che avrebbe dato il viatico anche popolare alla costruzione di uno Stato pressoché totalitario, si autoimmola.
Un thriller che ha per ascendenti letterari grandi scrittori come Eric Ambler e Graham Greene, e che coglie una realtà sconosciuta: i costumi, i valori, i sentimenti di una comunità di profughi istriani-fiumani e dalmati alle porte di Roma.

  • L'anarchico che s'infiltra di Fausto Gianì - Paese Sera 27/8/81
  • Hanno scoperto il grande Vecchio di Aurelio Minonne - l'Unità 20/8/81
  • E' oscura la rete delle complicità di Mario Lunetta - Il messaggero 7/19/81
  • Traffico di anime morte di Alberto Bevilacqua - Corriere della Sera 18/10/81
  • E il terrorista entra in crisi di Ferdinando Virdia - Il Tempo 23/10/81
  • Il rifiuto dei confini – intervista di Francesco Cenetiempo – La Voce del popolo 22/12/2012
  • Quando il terrorismo diventa romanzo di Roberto Dedenaro – Il Piccolo 31/1/2013
  • Viviamo in un capitalismo cinico e indifferente – intervista di Kristina Blecich – La Voce del popolo (18/5/2013)