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Antologie

Due antologie: Omissis e Il ritorno del duca


Il contenuto in pillole

“Delitti, stragi, faccendieri e Servizi segreti. L’Italia degli intrighi in undici racconti” di autori diversi: Gianni e Antonio Cipriani, Piero Colaprico, Giancarlo De Cataldo, Oreste Del Buono, Piergiorgio Di Cara, Angelo Marenzana, Maurizio Matrone, Davide Pinardi, Lorenzo Sani, Andrea Santini, Goran Ternich e Diego Zandel.

L’antologia, dal titolo “OMISSIS” è a cura di Daniele Brolli, pubblicata da Einaudi Stile Libero.

Il mio racconto si intitola “Il console romeno” ed è una grottesca storia che ha per protagonisti un giovane e giornalista e i servizi segreti di un paese dell’est comunista.

“Omissis”, come spiega Daniele Brolli nella prefazione è un’abbreviazione di “ceteris rebus omissis” che sta per “omesse le altre cose”, utilizzata nelle trascrizioni o nelle copie di documenti o atti notarili, e che in seguito ha assunto un significato figurato “L’omissis è divenuta cosa importante, deliberatamente ignorata o anche taciuta per motivi di sicurezza militare o di convenienza politica”.

L’altra antologia, uscita a pochi giorni di distanza da “Omissis” e che pure contiene un mio racconto “Duca Lamberti in crociera”, è “Il ritorno del Duca”, ovvero, come recita la copertina, “L’omaggio di sedici tra i migliori giallisti italiani a Duca Lamberti, il detective di Giorgio Scerbanenco che da quarant’anni appassiona i lettori”.

Il tutto a cura di Gian Franco Orsi e pubblicato dall’editore Garzanti.