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Amici, Maestri, Sodali

Giacomo Scotti

Scrittore e giornalista

E’ uno scrittore della minoranza italiana in Croazia. Ci conosciamo da più di trent’anni ed abbiamo fatto un libro insieme “Invito alla lettura di Andric’”. Per l’età che ha (è del 1928) potrebbe essermi padre, ma tra noi esiste un rapporto da coetanei. Ci sentiamo in sintonia su moltissime cose e questo, unitamente al fatto di trovarci bene insieme, in allegria, ha fatto della nostra amicizia un sodalizio. Io so che per qualsiasi cosa posso contare su di lui. Gli ho chiesto di presentare il mio ultimo libro a Fiume, quando l’Istituto Italiano di cultura di Zagabria mi ha invitato lo scorso ottobre, e poi, qualche giorno dopo, di seguirmi a Gorizia per fare la stessa cosa nella sede dell’Accademia Europeista.
Così, praticamente, è sempre stato a mia disposizione, perché da Fiume poi abbiamo preso la corriera per Trieste e quindi il treno per Gorizia (insieme alla cara Biancastella Zanini, giornalista della RAI di Trieste). E’ dovuto rimanere a Gorizia per la notte e poi ripartire il giorno dopo per Fiume. Tutto in amicizia. Ovvero, gratis: non ha voluto neppure che gli pagassi il viaggio, nonostante le mie insistenze. Nulla. Ed io so quanto è importante il tempo, soprattutto per uno come Giacomo che vive del suo lavoro di giornalista e scrittore, di collaborazioni.

Da questo punto di vista è uno stakanovista. Ha ritmi di lavoro impressionanti: basta vedere il numero dei suoi libri, più di 80 e tutti impegnativi, in particolare quelli di storia, che richiedono grandi ricerche. Ma lui scrive anche poesie, racconti, romanzi, articoli, corrispondenze per “Il manifesto”.

Credo che scrivere sia la sua unica passione. Perché a tavola è molto parco, mangia e beve pochissimo e ciò lo fa apparire un grillo, di un’agilità sorprendente per i 75 anni che ha. Da giovane ha tirato anche di boxe, pesi gallo. L’ho scoperto soltanto quest’anno durante il viaggio verso Gorizia. Per il resto sapevo della sua vita ricca di esperienze giornalistiche e politiche, segnate anche da disavventure, e che potete leggere nel libro “La soglia di Gorizia”. Solo la passione dello scrivere... bé, ci sarebbe veramente un’altra passione, quella per le donne. Ha avuto tre mogli e cinque o sei figli, non l’ho mai ben capito, perchè ogni tanto spunta fuori qualcuno che non ricordavo.

Oggi Giacomo è Vice Presidente dell’Unione Italiana dell’Istria e di Fiume e come sempre si adopera molto per il dialogo tra Italia e Croazia. Un dialogo che io, da qui, porto avanti con lui, felicemente.